via Warriors Bologna

Questa mattina, molto presto, Paolo Fantazzini, il Taz, ha smesso di soffrire nella sua casa.
La famiglia ha avvisato alcuni amici, e subito è partito un enorme tam tam per fare partecipi tutti che il Taz aveva chiuso gli occhi.
A distanza di poche ore la notizia ha fatto il giro d’Italia, e non solo.
Classe 1959, il Taz non ha bisogno di presentazioni; era solo un “Guerriero”, uno di quelli veri, uno di quelli che hanno costruito quel grande sogno di tanti anni fa e che ora è una realtà consolidata.
Il numero 30 non c’è più; la sua maglia era già stata ritirata dalla società, ma ora lo stesso numero sarà nel cuore di tutti coloro che lo hanno conosciuto ed apprezzato, come amico, come compagno di squadra, come avversario e come allenatore.
Taz ha aspettato la comunicazione del prossimo compleanno dei Warriors, guarda caso proprio i 30 anni che hanno percorso trenta anni di vittorie, di sconfitte, di adrenalina e di lacrime……il Taz c’era sempre.
Ci dispiace per chi non lo ha conosciuto, ma siamo felici di aver condiviso con lui un percorso, troppo breve, ma estremamente intenso.
Mai come in questo momento la società, i tifosi, gli sponsor, gli avversari, tutti coloro che hanno vissuto il football americano made in Italy, si stringono attorno alla famiglia di Paolo per ricordare che in fondo, gli “uomini speciali” non muoiono mai, vanno solamente a fare i leader da un’altra parte.
Come detto da un grande poeta cantautore (F.d.A.)…”è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati”….

# 30 guerriero da sempre, guerriero per sempre.

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